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Storia di Biotest Italia Srl

Correva l’anno 1968 e il mondo era scosso dal vento della protesta giovanile e dai cambiamenti urlati nei cortei e cantati nelle canzoni che promettevano una società nuova e più libera.

Per noi di Biotest Italia Srl il 1968, più semplicemente, è anche l’anno in cui la nostra azienda è nata in Italia.

L’attuale logo di Biotest, i 3 globi rossi e la scritta, from Nature for Life, ben rappresentano quello che siamo e ciò che stiamo facendo nell’ambito dell’industria e della salute.

Tre aree terapeutiche: clinica immunologica, ematologia, e terapia intensiva/medicina d’urgenza.

L’Italia, nell’universo Biotest, ha da sempre avuto un ruolo importante, sia per essere stata una delle prime affiliate all’estero, sia per il ruolo che l’azienda ha svolto in Italia nell’ambito dei trapianti di fegato da epatite B.

I cardini imprescindibili dell’operare di Biotest in Italia sono rappresentati dall’Etica d’Impresa, dalla Qualità dei Prodotti, dalla Ricerca Scientifica e dallo Sviluppo clinico.

 
Biotest Italia, forte di un consolidato know how internazionale – basti pensare che il primo reattivo al mondo per la determinazione del fattore Rh (il siero anti-D) è stato introdotto nel 1948 proprio da Biotest AG – inizia la sua storia nel 1968, con la distribuzione  di diagnostici per immunoematologia.
 
Negli anni seguenti, grazie alla ricerca e all’esperienza maturata sul campo, i prodotti di Biotest AG per la tipizzazione dei gruppi sanguigni vengono ampiamente conosciuti ed apprezzati, divenendo un punto di riferimento quotidiano presso i Centri Trasfusionali italiani.
 
Con la metà degli anni ’80, l’introduzione in Italia del kit per la tipizzazione tissutale ha portato un significativo contributo allo sviluppo della diagnostica per la compatibilità dei trapianti d’organo e di midollo, con prodotti dedicati, in grado di fornire informazioni accurate e precise relativamente all’assetto immunogenetico del paziente, alla selezione del donatore, allo studio di alcuni fattori di rischio pre- e post-trapianto.
 
L’impegno di Biotest si è poi esteso al settore della diagnostica virologica, ai terreni di coltura per microbiologia – sia clinica, sia industriale – e alle apparecchiature per il campionamento dell’aria. La continua ricerca sui sistemi di automazione nel campo dell’immunodiagnostica ha portato alla realizzazione di apparecchiature automatiche per la determinazione dei gruppi sanguigni e degli alleli HLA.
 
Nel 1991, la linea Farmaci, con la registrazione in Italia delle immunoglobuline Hepatect®, Cytotect® Biotest e nel 1993 Varitect®, apre un altro importante capitolo della storia Biotest che, nel 1996, raggiunge un ulteriore traguardo con la commercializzazione di Pentaglobin®, la prima, e finora unica, immunoglobulina ad alto titolo di IgM registrata in Italia per il trattamento delle infezioni batteriche gravi. Attualmente Biotest dispone di una ricca gamma di immunoglobuline, tra cui preparati iperimmuni o antivirali, a target maggiormente definito, e prodotti polivalenti, diretti verso un più vasto.
 
Nel 2002 è stato autorizzato in Italia il neoHepatect®, successore dell’Hepatect®, ottenuto con un innovativo procedimento produttivo di purificazione su colonna cromatografica e sottoposto a doppia inattivazione virale. Nel novembre 2006 è stato autorizzato in Italia l’Intratect®, immunoglobulina umana normale polivalente, un prodotto altamente purificato, liquido, pronto all’uso, con conservazione a temperatura ambiente, destinato a sostituire l’Intraglobin®.
 
Una ulteriore conferma dei propri elevati standard produttivi e qualitativi giunge dal fatto che Biotest è una delle tre sole industrie farmaceutiche ad aver ottenuto, nel campo dell’immunoematologia, l’approvazione, da parte della FDA (Food and Drug Administration), all’accesso al mercato statunitense.
 
I progetti di Ricerca e Sviluppo di Biotest si indirizzano principalmente verso due obiettivi. Il primo è orientato all’individuazione di indicazioni nuove e sempre più mirate alle esigenze del paziente, mediante il perfezionamento di prodotti già disponibili sul mercato.
Il secondo obiettivo si focalizza invece sullo sviluppo di bioterapie basate su anticorpi monoclonali: tali agenti, prodotti mediante biotecnologie, sono attualmente in fase di sviluppo clinico o preclinico, e hanno già mostrato risultati promettenti in aree terapeutiche estremamente importanti e ancora prive di cure risolutive, quali l’artrite reumatoide o la leucemia.
In questa strategia di sviluppo, grande significato rivestono sia la partnership con realtà dal grande know how scientifico nelle rispettive specializzazioni, sia la collaborazione attiva a programmi di ricerca autorizzati dal Ministero della Salute italiano nei settori delle biotecnologie e dei trapianti.
Altrettanto significativi sono gli apporti derivanti dalla partnership con istituti ospedalieri o istituzioni dedicate alla ricerca, quali l’Harward Medical School di Boston (nell’ambito degli anticorpi monoclonali) o il Centro Emofilia dell’Università di Bonn.

 
1940 Scoperta del fattore sanguigno Rh (Rhesus) da parte di Karl Landsteiner
1946 Fondazione di Biotest Serum Institut GmbH
1948 Lancio del siero anti-D, il primo prodotto al mondo per la determinazione del fattore Rh
1949 Produzione del primo prodotto a base di proteine del plasma, Biseko
1968     Fondazione della prima filiale in Italia
1971 Produzione del primo preparato immunoglobulinico polispecifico
1982-1983 Introduzione sul mercato delle immunoglobuline: Hepatect®, Cytotect® Biotest e Varitect®
1985         Introduzione sul mercato della prima immunoglobulina ad alto titolo di IgM caratterizzata da un’ ottima tollerabilità: Pentaglobin®
2004 Inizio di ampie operazioni di ammodernamento delle diverse strutture produttive
2006 Introduzione sul mercato di Intratect®
2008 Introduzione sul mercato di Haemoctin® 
2009 Introduzione sul mercato di Albiomin® e HaemoBionine®